Progetto Filo di Celeste

“Il Filo di Celeste” è un progetto triennale volto a favorire l’integrazione tra l’area sociale e sociosanitaria,
con particolare riferimento alle Politiche per la famiglia, finanziato da ATS Pavia e in partnership con A.I.A.S. sede di Vigevano, Associazione Animali CoTerapeuti (A.CO.T), Comune di Vigevano, Comune di Parona Lomellina, Ambito Distrettuale della Lomellina, Scuola Paritaria Don Comelli, Istituto Comprensivo Statale di Via Valletta Fogliano e Istituto Comprensivo Statale di Viale della Libertà.

Rivolto a minori e giovani adulti con disabilità, alle loro famiglie e al personale scolastico, proprio come il filo riconduce all’idea di costanza e di un legame che perdura nel tempo, così il progetto qui presentato è stato pensato per sostenere nelle diverse fasi del ciclo di vita gli attori protagonisti della vita di un bambino con una diagnosi di disabilità.

La pro-gettualità prevede tre macro-azioni:

1. Centri ricreativi per alunni con disabilità (fascia 5-18)

Con tale azione potremo garantire l’assistenza educativa durante i centri estivi, ma anche organizzare centri ricreativi durante la chiusura delle scuole (vacanze natalizie/pasquali). Si prevede di prendere in carico 60 alunni con disabilità iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio – garantendo loro l’assistenza educativa necessaria (anche rapporto 1:1).

2. Interventi a supporto del progetto di vita dei bambini iscritti presso i nidi e le scuole dell’infanzia (fascia 0-6)
Quando un bambino riceve una diagnosi di disabilità (o è stato segnalato alla NPIA) è necessario che il suo intero contesto di vita venga supportato tempestivamente al fine di poter garantire al minore gli strumenti adeguati necessari allo sviluppo massimale delle potenzialità e alla compensazione dei punti di debolezza. Pertanto, si prevedono più azioni:
1. Aumentare le ore di affiancamento educativo al bambino a casa e/o a scuola;

2. Incontri preventivi e informativi sia per le famiglie (5 incontri annui) che per il personale scolastico (5 incontri an-
nui).

3. Attività volte allo sviluppo delle autonomie per gli alunni che hanno terminato il ciclo di studi o che ne siano in procinto (fascia 16-20)
L’ambiente scolastico e il confronto con i pari e le figure di sostegno assicurano durante il percorso scolastico un inserimento sociale e una progettualità educativa ai ragazzi con disabilità. L’Esame di stato, molte volte, coincide con la fine dell’opportunità di socializzare, mettersi alla prova e crescere. Spesso i giovani adulti, non vengono orientati verso una prospettiva futura, che possa rispondere alle loro esigenze di autonomia e autodeterminazione.

Per questo si propone un ciclo di attività che possa orientare e supportare i ragazzi e le loro famiglie in una prospettiva futura, tramite l’acquisizione delle autonomie casalinghe, di spostamento nel territorio e di punti di riferimento in termini di associazioni del territorio a cui chiedere aiuto in caso di necessità. Il servizio verrà erogato nei mesi estivi e prevede la presa in carico di 30 giovani adulti con disabilità.